Archive for world domination

strani reloaded

la gallery è aggiornata.
accattatevilla. sulla destra.

in realtà le foto sono sempre frustamente quelle. cambia un po’ il layout e questo dovrebbe costringermi ad aggiornarle più di frequente.
la foto in home è sempre la recente. c’è anche scritto.

già che ci siete cliccate un po’ di pubblicità qui a dx, sono fermo a 19 dollari da mesi.

quando arrivo al payout di cento dollari, do una festa a base di viagra e orzoro.

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l’estate delle 100 copule

Vabbè, mi sono fatto crescere la barba, promettendo a me stesso che se qualcuno avesse detto ‘hei ti sei fatto crescere la barba’ avrei continuato a farmi crescere la barba. Ma visto che dopo due mesi nessuno si è accorto che mi stavo facendo crescere la barba ho deciso di smettere di farmi crescere la barba e continuare a scrivere il blog.
Farsi crescere la barba è uno sporco lavoro. Ma tant’è.
Nel frattempo il blog compie tre anni, se non vado errato, e ho ottenuto il ragguardevole traguardo di odiare la blogsfera o come volete chiamare quel calderone di mediocrità che la gente si ostina a scrivere. La gente, me compreso, è ripetitiva e prevedibile.
Pertanto continuerò a scrivere cose ripetitivi e banali e voi continuerete a leggerle.
E il mondo andrà avanti, almeno fino a quando non scriverò il post finale su Ernest Borgnine e, beh, allora si che saranno cazzi. Le profezie parlano chiaro.
Ma veniamo al tema del giorno. Tempo fa vi avevo parlato di uno degli oggetti più brutti al mondo, un enorme e frusto papero che campeggiava all’entrata della Mop di Bologna, non luogo per eccellenza, antro del demonio e della merce a basso prezzo. Roba che se noi abbiamo paura dei cinesi, i cinesi hanno paura della Mop. Questo papero, un rigurgito della peggiore tradizione falsificatrice, si proponeva alle nuove generazioni come novello Paperino, totemico centro del divertimento, domotico feticcio per il balocco di grandi e piccini. Ma così, tragicamente non fu, dei milioni di esemplari prodotti, pronti ad invadere il mercato e le nostre case, ne rimase solo uno, salvato da un misterioso uomo dal naso adunco, dalla grande pira purificatrice sulla quale furono arsi i pezzi invenduti, durante quello che passò alla storia cittadina come il Falò dei 100 Giorni.
Questo unico esemplare fu donato al MOMA di NY, dove fu trasportato con un vascello, durante quella che fu chiamata la Traversata del 100 Giorni, dentro una bara riempita di terra di cimitero sconsacrato. Tuttavia il vascello giunse in porto infestato di topi e senza più equipaggio e il MOMA pensò che magari portava un po’ sfiga mettersi in casa un roba così, così quindi lo rispedì al mittente, dove però giunse solo 4 anni più tardi. Da quel momento il Golem della Sventura, come era stato ribattezzato, fu collocato all’entrata della Mop, come antifurto e come faro per l’oscurità che tutti abbiamo dentro il cuore. Ai suoi piedi fu affisso il cartello L’Occasione dei 100 Euro. Che ben presto diventarono 70, 50, 30, 1.
Poi fu tolto dalla vendita e messo a cespite come arredamento e assicurato per 8 mln di euro.
Ad oggi è meta di pellegrinaggio di curiosi e fedeli, il giovedì infatti piange cedrata.
Io, nel mio piccolo, mi fregio di aver avuto un ruolo decisivo nella valorizzazione del simulacro: i miei articoli, le mie ferme prese di posizione, le mie 100 Battaglie ne sono testimoni.
Immaginate quindi la mia gioia quando mi sono visto recapitare per posta questa immagine.


Vi esorto quindi, lettori di Bologna e non, a fare altrettanto. Andate alla Mop, a Villanova, armatevi di macchina fotografica e immortalatevi al cospetto dell’Oracolo.

Si narra che questo possa assicurare un’estate piena di copula. Beware.

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ragù reloaded

l’altro giorno mia moglie ha fatto il ragù prendendo la ricetta da wikipedia.

misticismo e tradizione si fondono in una sintetica alchimia.

la rivoluzione è cominciata.

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>Abort, Retry, Fail?

Sono arrivato a 6 dollari e con questi ho lanciato un’OPA a google.
Loro impauriti hanno messo le mani avanti e questo è il risultato: clicca qui www.google.it
. Prova.
E’ solo questione di tempo.
Quand’è l’ultima volta che hai visto lampeggiare questa scritta?

>Abort, Retry, Fail?

Pensaci. E sublima, fratello.

Diventa 2.0.

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new sexconomy

E chi lo dice che la new economy è morta?

Eh? Chi lo dice? Tu lo dici? Lui lo dice?
Fottetevi! Con quale altro nome chiameresti la possibilità di far soldi senza fare niente? Oh ma dico niente, eh? No, non intendo fare niente tipo andare a lavorare, timbrare il cartellino e cazzeggiare, no… io dico, svegliarsi la mattina e iniziare a guadagnare, pisciare e guadagnare, pettinarsi e guadagnare. Anzi, ancora prima di svegliarsi. Dormire e guadagnare. Come se ti avessero infilato un registratore di cassa su per il, ecco, andare al cesso e guadagnare. Guadagnare e guadagnare. Spendere e guadagnare. Cercare di non guadagnare e guadagnare. Scrivere post e guadagnare.
Proprio in questo momento, mentre tu stai leggendo, io magari sono cucina e mi sto mangiando un choco nippon, magari sono in cantina a verniciare o forse mi sto scolando una birra e – sissignore – indovina? Sto guadagnando! Sto guadagnando dei bei dollaroni, cazzo. Ovunque io mi trovi, ca-ching, un bel suono metallico mi risuona nelle orecchie, e non sto ascoltando l’intro di money, no cazzo, quel suono sono i soldi, fruscianti, maledetti, sconciamente lussuriosi che mi stanno gonfiano il portafoglio. E questo grazie a te, ignaro compare, grazie a te che leggi e che d’incanto ti soffermi sui banner ALLA TUA DESTRA e pregno di desiderio esclami, orsù, sono ingrifato come un bisonte, ho voglia di incontrare ragazze 100% dal vivo, e così clicchi, clicchi e ti clicchi in un vortice di oscenità e desiderio e mentre ti tocchi e diventi sempre più cieco… ca-ching, i dobloni iniziano a partire da G alla volta del mio conto corrente, come in un folle giuoco d’azzardo.
Credi siano tutte cazzate? Certo, perché, li chiami cazzate 1,83 dollari in una settimana? Eh?
Hai cambiato espressione, eh? Hai tolto quel sorriso dalla faccia? Già. Anche io ci ero rimasto come te, ma non ti preoccupare. La grande G vuole tutti. E tutti ama.
E ora non essere triste, anzi… dì un po’, non avresti voglia di un po’ di amore, sesso, trasgressioni? Eh?
Mi sto accarezzando il petto, sai? E sono tutto depilato. Anche le sopracciglia.
Dai che ti costa?

aahhhh

ca-ching

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il radiofaro

Questo è un radio faro.

Non c’è nulla da leggere di interessante in questo post! Vai più giù al post precedente, se non hai ancora letto le delizie dell’uomo cetonia, (Luca) diversamente torna tra qualche giorno, anzi tra abbastanza giorni, perchè la prox sono a milano, poi in ferie, poi in olanda, solite robe insomma… fai quello che ti pare, ma non leggere qui, perchè mentre leggi questo post (Yarny), strane immagini ti appariranno, come il pene nella sigla di fight club, ma non preoccuparti, sono solo radio-attività per traghettare anime (Bolognini), genti, umani verso colui che può dare risposte. Capisci? (Luca) Non è un vero e proprio post, ma una sacca di parole stantie, combinate alla bellemeglio, che hanno il solo scopo di erigere l’antenna del radiofaro (Yarny). Una volta in alto, le radio-parole verrano captate da qualcuno (già, proprio come i numeretti di lost) attraverso google, e quel qualcuno arriverà qui e bom. (Bolognini) Una botta in testa.
Poi si maneggerà: uovo. A iosa.
Luca Yarny Bolognini

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uovo

Venendo su questo blog, oggi, per leggere l’ennesimo articolo, o magari capitando qui per caso, via google, avrete notato uno strano banner.
Bianco. Misterioso. Cieco. Un banner che non porta a nulla.
Per ora.

Tra qualche giorno lo scoprirete.
La conquista del mondo è iniziata.

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