l’estate delle 100 copule

Vabbè, mi sono fatto crescere la barba, promettendo a me stesso che se qualcuno avesse detto ‘hei ti sei fatto crescere la barba’ avrei continuato a farmi crescere la barba. Ma visto che dopo due mesi nessuno si è accorto che mi stavo facendo crescere la barba ho deciso di smettere di farmi crescere la barba e continuare a scrivere il blog.
Farsi crescere la barba è uno sporco lavoro. Ma tant’è.
Nel frattempo il blog compie tre anni, se non vado errato, e ho ottenuto il ragguardevole traguardo di odiare la blogsfera o come volete chiamare quel calderone di mediocrità che la gente si ostina a scrivere. La gente, me compreso, è ripetitiva e prevedibile.
Pertanto continuerò a scrivere cose ripetitivi e banali e voi continuerete a leggerle.
E il mondo andrà avanti, almeno fino a quando non scriverò il post finale su Ernest Borgnine e, beh, allora si che saranno cazzi. Le profezie parlano chiaro.
Ma veniamo al tema del giorno. Tempo fa vi avevo parlato di uno degli oggetti più brutti al mondo, un enorme e frusto papero che campeggiava all’entrata della Mop di Bologna, non luogo per eccellenza, antro del demonio e della merce a basso prezzo. Roba che se noi abbiamo paura dei cinesi, i cinesi hanno paura della Mop. Questo papero, un rigurgito della peggiore tradizione falsificatrice, si proponeva alle nuove generazioni come novello Paperino, totemico centro del divertimento, domotico feticcio per il balocco di grandi e piccini. Ma così, tragicamente non fu, dei milioni di esemplari prodotti, pronti ad invadere il mercato e le nostre case, ne rimase solo uno, salvato da un misterioso uomo dal naso adunco, dalla grande pira purificatrice sulla quale furono arsi i pezzi invenduti, durante quello che passò alla storia cittadina come il Falò dei 100 Giorni.
Questo unico esemplare fu donato al MOMA di NY, dove fu trasportato con un vascello, durante quella che fu chiamata la Traversata del 100 Giorni, dentro una bara riempita di terra di cimitero sconsacrato. Tuttavia il vascello giunse in porto infestato di topi e senza più equipaggio e il MOMA pensò che magari portava un po’ sfiga mettersi in casa un roba così, così quindi lo rispedì al mittente, dove però giunse solo 4 anni più tardi. Da quel momento il Golem della Sventura, come era stato ribattezzato, fu collocato all’entrata della Mop, come antifurto e come faro per l’oscurità che tutti abbiamo dentro il cuore. Ai suoi piedi fu affisso il cartello L’Occasione dei 100 Euro. Che ben presto diventarono 70, 50, 30, 1.
Poi fu tolto dalla vendita e messo a cespite come arredamento e assicurato per 8 mln di euro.
Ad oggi è meta di pellegrinaggio di curiosi e fedeli, il giovedì infatti piange cedrata.
Io, nel mio piccolo, mi fregio di aver avuto un ruolo decisivo nella valorizzazione del simulacro: i miei articoli, le mie ferme prese di posizione, le mie 100 Battaglie ne sono testimoni.
Immaginate quindi la mia gioia quando mi sono visto recapitare per posta questa immagine.


Vi esorto quindi, lettori di Bologna e non, a fare altrettanto. Andate alla Mop, a Villanova, armatevi di macchina fotografica e immortalatevi al cospetto dell’Oracolo.

Si narra che questo possa assicurare un’estate piena di copula. Beware.

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13 commenti »

  1. super said

    ….ho sentito da dei miei colleghi che qualcuno ha disdetto le ferie in sardegna per passarle accampato nel parcheggio della Mop, in una specie di moderno pellegrinaggio!

  2. stargroves said

    un motivo in più per andare finalmente a bologna, dunque.
    “e giunti al cospetto dell’oracolo, essi si inginocchiarono e lo adorarono, affinchè il loro seme potesse proliferare e scorrere copioso nella lunga estate della Copula”.

    curiosamente mi sono fatto crescere la barba anche io di recente. ma solo per pigrizia. la ragazza che mi porta la pizza a casa adesso mi dà del lei. credo mi raderò presto.

    p.s. ciò che sai su borgnine ti sta lentamente logorando. non puoi portare questo fardello da solo.

  3. utente anonimo said

    : borgnine

  4. sembra che il mese scorso sia atterrato un jet privato nel parcheggio della Mop.
    l’aereo era dorato e riportava le iniziali ZB.

    il solo pensiero mi fa sprofondare nella sindrome di stendhal.

  5. S.B. said

    Ed io che sono andato a Bologna proprio ieri…

  6. Sto solo aspettando il momento giusto, sto solo…

  7. prostata said

    Auguri per il bloganno e per la barba (dopo un po’ dà fastidio e la gente evita di baciarti perché la pungi 😀 ). Il papero è orripilante in effetti…

  8. grazie. la barba infatti mi serve per non essere baciato.
    ci vediamo a breve, con il fotoromanzo dell’estate.

  9. luca said

    forse volevi dire vernis

  10. è caldo per tutti

  11. Il giovane Peano said

    domotico feticcio?

  12. reboman said

    Il prossimo viaggio,
    prima di partire,
    dal papero in pellegrinaggio
    vado a farmi benedire.
    (tu sai di cosa parlo)

  13. @pea: beh, chi non ne ha uno?

    @reb: si, il papero è anche Signore Degli Elementi, quindi ci fosse stato lui…

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