Archive for dialoghi d’invenzione

Porn Flakes

Lo so bene.
È inutile che guardi.
Ma non troverai mai frasi del tipo “ehi è molto che nn skrivo” perché stranigiorni anche quando non scrive il blog, scrive parole nel suo cuore. Parole di verità. Parole per un mondo migliore. In realtà – e qui parte il post – tutto accadde quella sera, tornando a casa stanco dal lavoro. Solita fermata dell’autobus, strada buia. Fredda. Pochi passi verso casa. E all’improvviso, un pugno in faccia. Un uomo enorme, con il volto coperto, mi chiede il portatile. Mi guardo in giro, nessun passante. Finestre chiuse. Un gatto mi guarda e scappa. Sputo un po’ di sangue. L’uomo enorme fa cenno di alzarmi e dargli la valigetta. Io tentenno, perché cazzo, mille euro varranno un pugno il faccia e indietreggio di qualche passo. L’uomo enorme si volta e da dietro un cassonetto esce un altro uomo, scuro, un po’ meno enorme ma sempre enorme. La lama nella sua mano, scintilla della luce dei lampioni.
Ora Pugno e Lama mi sono davanti e penso che mille euro valgono un pugno in faccia ma forse non una slamata, così mi interrogo su quale sia il punto di guadagno, ma mentre sto aprendo la valigetta per accendere il portatile con cui calcolare se dare o meno il portatile, un cellulare, quello di Lama, suona. La Macarena. Neanche polifonica. Macarena schietta, da nokia 1100. Lama e Pugno si guardano, mente la Macarena esegue ciclicamente i suoi mono-toni. Poi mi guardano, ma faccio intendere chiaramente che la decisione spetta solo a loro. Così Pugno, decisamente il capo, e decisamente il più enorme, fa cenno con la testa a Lama di rispondere. E così Lama si toglie il cappuccio e rivela ai miei occhi di essere Emanuela Folliero. Controlla, strizzando gli occhi, il telefonino, poi pigia un pulsante e la Macarena tace. Io e Pugno aspettiamo che risponda, ma lei fa un risolino di scuse e ci annuncia che si è sbagliata e ha messo giù. Io guardo Pugno e Pugno guarda in cielo sbuffando. Io guardo Emanuela Folliero e mi chiedo perché mi stia rapinando, quando ad un certo punto riparte la Macarena. Emanuela Folliero guarda Pugno e Pugno si toglie il cappuccio bestemmiando, ma soprattutto rilevando ai miei occhi di essere Roberta Capua. Cristo santo, esclama Roberta Capua, dovevi proprio portare il cellulare? Ma Emanuela Folliero non sa cosa fare, e la Macarena si estingue, senza risposta.
A questo punto IO non so che fare e soprattutto mi chiedo perché Emanuela Folliero e Roberta Capua mi stiano rapinando, così dico: scusate, ma perché mi rapinate? E Roberta Capua, che era Pugno, mi guarda severa e fa: ma mi hai visto?
E in effetti noto in quel momento che è grassa come un vagone merci. Poi Roberta Capua riprende: hai visto? Allora? Che dici? Sono una montagna di adipe, la gravidanza mi ha sdoppiato, le mie trasmissioni sono state censurate. Così Emanuela Folliero mi da una mano… anche lei è incinta e anche lei è enorme.
Emanuela Folliero, che era Lama, a quel punto interviene e dice: si siamo enormi, siamo incinte.
Ma questo intervento non aggiunge niente a quanto già non sapessi, così lo catalogo come ininfluente, poi prendo il portafoglio e allungo loro 10 euro, dicendo che è tutto quello che ho. Le due donne, avide, si contendono il foglietto e Roberta Capua dice: ti sta suonando il cellulare. Così Emanuela Folliero lascia la presa e viene spernacchiata da Roberta Capua.
Mi aggiusto la cravatta, idealmente, saluto e vado verso casa.
Mentre mi allontano una Macarena viene inghiottita dai suoni della città.

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mummie

Felici della sua riscoperta nel firmamento televisivo, pubblichiamo un’intervista recentemente rilasciata a stranigiorni.com

Cesare Cadeo, cinquantotto anni, milanesissimo, è assessore all’Idroscalo, Sport, Turismo e Tempo Libero della Provincia di Milano. Vi è giunto dopo un onorevole passato come giornalista sportivo (sue le cronache di cinque giri d’Italia) e vincitore di due Telegatti, il più prestigioso premio per la pubblicità.
In video piace. E’ sorridente, accattivante, di stile. Come nella vita.
Di recente la sua carcassa è stata ritrovata negli scantinati RAI ed è stato trascinato a condurre l’ennesimo programma flop. Lo raggiungiamo in casa sua.
 
Signor Cadeo, ma allora è ancora vivo?

Beh, si – si fa un grossa risata, massaggiandosi le vergogne – infatti… è bastata una spolveratina e sono tornato con la grinta che mi ha sempre contraddistinto…

Beh, insomma, in video lei è sempre sembrato una larva umana, lo ammetta.

Non direi, piuttosto ho sempre cercato di…

Storia interessante, ce la racconterà un’altra volta, ci parli un po’ di lei ora.

Veramente io le stavo spiegando…

Però non abbiamo l’intera mattina, ok? Ci parli un po’ di lei, ho detto.

Beh, la mia carriera inizia negli anni 70…

Cristo santo, non mi frega un cazzo dei tuoi esordi, di due puttanate sul nuovo programma e basta.

Ah (piagnucolando) è un divertente programma sulle abitudini di noi italiani…

Vabbè, ho capito, lascia perdere, copio incollo qualcosa da internet. Ci parli del suo parrucchino. Molti ritengono sia una scodella di plastica e null’altro.

Io ho molta cura della mia immagine….

(accendo una sigaretta) Dispiace se fumo?

No, si figuri, dicevo, sono un salutista e ho sempre cercato…

(squilla il telefono) si, sono qui col pederasta… non so, sta farneticando, comunque ho lasciato il registratore acceso, dopo vedo…. ma che ne so? le solite minchiate da vecchi… già, e sai che ti dico, in casa sua c’è anche una gran puzza di piscio…. vabbè, a domani (spengo il telefono) ok, ho capito, molto interessante: un’ultima domanda… è vero che è molto attaccato ai suoi cani… è semplice passione o si può parlare di zoofilia?

Lei è un maleducato, ora la pregherei di darmi i 5 euro pattuiti per l’intervista e di andarsene.

Se te ne do 10, mi fai toccare la scodella?

Però questo non lo scrive?

No, certo.

Così si conclude l’intervista a Cesare Cadeo. Il suo parrucchino è una scodella bianca.

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sei già fuori, Leppy Howard?

Ragazza: Ehi Muccino è arrivata la bolletta della Vodafone
Muccino: Ah ssi, passssa qua, ganza…
R: Chissà quanto avrai speso, ho chiamato tutti i miei parenti…  (occhi a cuore)
M: Non ti preoccupare piccola, io ssono dentro Leppy Howard  (vistosa erezione)
R: E allora?
M: E allora non sspendo niente…
R: Posso aprirla?
M: Certo
R: Sono 4500 euro
M: CAZZO DICI?
R: Si, tutti di roaming internazionale… non era compreso nella promozione…
M: Cosa vuol dire roaming?
R: Che sei un pirla.
M: Ma…
R: Sta arrivando un pick up con dei nerboruti surfisti diretti a Santa Monica.
M: SSai che facciamo? SSali ssulla moto, andremo a Palo Alto a lavorare nei fasst food per pagare la bolletta…
R: Si un attimo, il camion dei surfisti si è fermato sul ciglio della strada… ora si stanno oliando i muscoli con essenze profumate e stanno bevendo birra fresca… vado solo a chiedere un’informazione…
M: SSi fai in fretta…
R: Si, aspettami qui, un momento solo…

La ragazza sale, il pick up parte sgommando.

M: Ma… ma… dove vai? TORNI?

Muccino non è sicuro, ma la risposta, coperta dal volume dell’autoradio, gli è sembrata – tipo – “vaffanculo”

Ma potrebbe sbagliarsi. Forse era “te lo giuro”.

Forse.

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I dialoghi d’invenzione: Ambra Angiolini

AA: Ciao SG.
SG: Ciao AA. Ho saputo che torni in tv…
AA,
compiaciuta: Ah, hai sentito? Beh, si sono molto contenta… finalmente
il mio oblio si fermerà, cioè intendiamoci, un tracollo così non l’ha
avuto neanche Predolin…
SG: Effettivamente.
AA: E io non mi sono neanche ammalata di AIDS.
SG: Penso fosse una storia fal…
AA: Poco importa comunque, allora non sei curioso? Un nuovo programma… mio, di Ambra!
SG: Beh, si sono contento, ma dimmi di più… che fascia ti danno? Media, di rilievo… ?
AA: Beh, rilievo, quasi… insomma è alle 10 di mattina, sai quelle cose, un po’ per… quelli non proprio giovani.
SG: Ah, beh, si, ma insomma… voglio dire, ci vogliono anche quelle, no?
AA: Ah, si… sacrosanto.
SG: Ma quando inizi? A settembre, in grande stile? Mi immagino il lancio… Ambra è tornata… Ambra qui, Ambra la…
AA: Beh, sai… è già iniziato… il programma… è un programma, così insomma, per le mattine d’estate…
SG: Ah… comunque magari è il periodo migliore… poco stress… poco…  beh, e la rete?
AA: Rai3
SG:
Ah, non è un’ammiraglia… ma quel po’ di visibilità… anche se in
estate… e di mattina… comunque sarà un programma tuo, voglio
dire… un bel laboratorio culturale, hai carta bianca… no?
AA: No, io… faccio… da spalla a Mirabella.
SG: Beh…  un professionis…
AA: Ma
non pigliarmi per il culo… mi hanno proposto una merda, con contratto
capestro e io ho accettato perché non voglio diventare uno scherzo
uman…
Predolin: Salve ragazzi, sapete che mi hanno dato i Pacchi su rai1, in prima serata?
AA: Ho l’AIDS anch’io, anch’io… anch’iooo
Predolin: Ma che cazzo…?
SG: Beh, si è fatto tardi, io…
AA: Ho l’AIDS!! AIDS… mhhh (si getta a terra)
Predolin: Ma mi prendi per il culo?
SG: Io dovrei…
AA, con occhi bianchi: Ahhhh
Predolin, calcia: Prendi questo, e questo… e questo per avermi fottuto il posto a fianco di Mirabella…
SG: Ci si vede allora, eh?
AA: Fanculo te e Corrado Tedeschi, ahhhhhh
Corrado Tedeschi: Che cazzo vuoi da me?

Corrado Tedeschi si libra in volo.

Corrado Tedeschi: Morirete. Morirete tutti!

SG: ma allora…
AA: ma allora…
Predolin: ma allora…

fine

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