brokeback – pingui – mountain

Quando Reagan Patino e Todd Cash furono chiamati per lo spot pubblicitario del kinder pinguì, accettarono di buon grado: solo poche battute e un paio di centoni sarebbero finiti facili nelle loro tasche.
Non sapevano certo che questo avrebbe decretato la fine della loro carriera. E della loro vita.

Arrivarono, carichi di fard e speranze, nella location dello spot, un deserto in Nevada, dove li fecero vestire come due coglioni, quindi li piazzarono davanti ad un passaggio a livello, in mezzo al nulla.
   
“Ok guys, leggete il copione, e giriamo. Datevi una mossa che abbiamo solo mezzora.”
“Ma scusi io veram…”
“No, non ti scuso. Ora abbiamo 29 minuti, e non siamo a Hollywood, quindi se non avete altre obiezioni, iniziamo a girare.”
“Ma il metodo Stanislavskij…”
“Cristo santo! Il metodo Stanislavskij? Devi parlare con un pinguino e mi vieni a parlare di metodo Stanislavskij? Io ti do una selva di calci in culo che poi con il pinguino ci parli veramente.”

Reagan e Todd si guardarono, con un nodo alla gola. Gli anni all’Actor Studio, il diploma di recitazione, le particine a Brodway, qui non avevano valore. Quell’uomo orribile stava vanificando tutti i loro studi.
Si presero per mano e strinsero forte.

Improvvisamente arrivò un pinguino, facendoli sobbalzare: AK AKH AK.

Reagan, con la morte nel cuore, ripensando a quella volta che Scorsese gli aveva stretto la mano, deglutì e rispose: AHK AK AK.

Todd in quel momento fu fiero di lui: pensò che anche se aveva un taglio di capelli a forma di glande, era stato superbo, anche senza metodo Stanislavskij.
Poi disse la sua battuta, invitandolo con malizia a prendere qualcosa di fresco, pensando al pitone che si agitava nei suoi pantaloni da cow boy.

Reagan e Todd, uniti da tempo da un sottile e inconscio legame omosessuale, andarono dietro il camion e aprirono i portelloni: 18mila metricubi di kinder pinguì semi-sciolti, impilati come un orrido domino, li stavano osservando.

Reagan allungò la mano, con la fronte perlata di sudore, verso l’osceno mosaico. Doveva prendere quello contrassegnato con la X verde, senza sbagliare.

D’improvviso un lampo attraversò gli occhi di entrambi. Si avvicinarono, stringendosi.

“Todd…”
“Si?”
“Ti ho sempre amato.”
“Anch’io.”

I due si abbracciarono forte, piangendo, mentre Reagan allungava un mano verso il furgone.

Il regista, novello Harvey Keitel, urlò di non farlo, ma Reagan tirò a se un kinder pinguì, quello contrassegnato da un teschio. Era la chiave di volta dell’intera struttura.

Le 78 tonnellate di sburro e cioccolato si rovesciarono su di loro, uccidendoli all’istante, fissando per sempre quell’ultimo, drammatico abbraccio.

Gli uomini della troupe avanzarono silenziosi verso la montagna bianca e marrone e si tolsero il cappello.

In quel momento l’espresso 940 per Carson City frecciò sul binario a 150 km/h.

Si udì solo un flebile AHK AK, coperto dai fischi di avvertimento del locomotore.

Del pinguino non si seppe più nulla.

Annunci

19 commenti »

  1. strappalacrime

    piazzo questo post tra i tuoi migliori tre di sempre

    (non mi chiedere gli altri due però, ci devo pensare)

  2. babette said

    genio. cosa mi son persa in questi mesi, cosa mi son.

  3. @T.A.: grazie, ma la cosa più divertente di questo post è che i due coglioni si chiamano VERAMENTE Reagan Patino e Todd Cash…

    @BAB: beh, puoi recuperare, in comode rate. enjoy.

  4. dandyna said

    post splendido

  5. nate fisher said

    su ferrero.it svelano che in realtà il pinguino sarebbe un robot radiocomandato. Mi chiedo chi si nasconda dietro tutto questo.
    p.s. ti offendi se ti dico che la vecchia grafica mi convinceva un po’ di più?

  6. @DAN: grazie mille, cara

    @NAT: già, chi comanda il pinguino? moriarty? maneggiando :uovo? digitando 4 8 15 16 23 42 ?

    quanto al tuo commento sulla nuova veste grafica… opps sei scivolato nella black list. la mia, certo, ma non solo: il tuo IP verrà bloccato per anni, anche se dinamico, e non riuscirai più a mandare neanche sms.
    il tabaccaio neppure ti darà più francobolli.

    non sapendo che fare allora gli chiederai un pacchetto di sigarette, ma acc… anche quelle finite, per sempre, per te.
    non fumi? beh, allora inizierai. con le mundial.

    per il resto buone cose.

    (sigh, tutto il mio verdino così web 2.0…)

  7. dandyna said

    ma come! è bellissima la grafica! (non si vede eh che sono appena impazzita d’amore per questo blog…. ) 😛

  8. nate fisher said

    la mia boccaccia. sono andato dal tabaccaio e le PM erano effettivamente finite. così ho chiesto fonzies ma ho ricevuto avanzies, cristo (cit.).
    di ritorno dalla pompa di benzina, spingendo la macchina fino a casa («spiace capo – ha bofonchiato il benzinaio – ciccia»), il cellulare è effetivamente morto ma ho pur sempre il mio vecchio piccione viaggiatore, il mio.. un momento.. la gabbia di Tony è aperta e Tony è.. oh, mio dio.. CHE DIAVOLO HAI FATTO AL MIO PICCIONE? perchè?? lui non aveva fatto niente di male!
    ma non mi piegherò, non mi rimangerò quello che ho detto, mi cadesse il… ops.
    ok, hai vinto, gran bella grafica, davvero molto.. erm.. verde. 🙂

  9. mafio said

    bellissimo blog.
    mi piace molto lo stile delle tue storielle. (non vuole essere un diminutivo ma un vezzeggiativo).
    scusa ma le foto che ci sono nella apposita sezione,
    le hai fatte tutte tu in personam?
    davvero ben fatte.
    comunque la storia dei due tizi è struggente.
    io ad esempio mi sono identificato molto nel personaggio minore del pitone.

  10. prostata said

    Nuuuuu, povero pinquino, e quanto sburro di cioccolato sprecato… 😦

  11. @DAN: sono lusingato dal tuo ardore (ma presto mi odierai, quando i post saranno penosamente radi)

    @NAT: coraggio, a tutti capita di smarrire la via. guarda Zanger Bob, anche lui una volta ha canzonato il mio blog, il suo stato attuale è sotto gli occhi di tutti…

    @MAF: grazie, si, le foto sono tutte mie. quanto alle storielle, questo è quello che sono, quindi nessuna remora a considerarle tali. come dice mick: it’s only rock ‘n roll (but i like it)

    @PRO: non disperare, ogni anno decine di nerboruti bikers omosessuali si ritrovano nel deserto del Nevada in un baccanale di sburro e cacao per ricordare i due.

  12. bismark said

    altro pezzo da museo….
    grande…
    pare che Todd Cash sia il fratello del ben più noto Pat Cash…. tanto per buttare li un po’ di cultura…..
    alegar

  13. dandyna said

    infatti. dove cazzo sei?

  14. @BIS: diciamo il contrario. Pat è il fratello del ben più noto Todd.
    Il ‘serve & volley’ chi credi glielo abbia insegnato?

    (ok, ho guardato su wikipedia, non avevo la + pallida idea di chi fosse pat cash)

    @DAN: i tempi sono biblici, come sempre. ora vado a venezia, alla ricerca di un po’ di decadenza.
    confido nella nebbia.

  15. dandyna said

    noooo, venezia, portami con te.

  16. p.s.v. said

    mitico

    e bellissimo pure il templete

  17. Sig. P. said

    Ecco.

  18. emmart said

    E’ vero, uno dei due ha effettivamente la pettinatura a forma di glande.

  19. sì, è un glande uomo

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: