iconoclistere

Ma Cino Tortorella che cazzo fa per 51 settimane l’anno, quelle senza l’odioso zecchino dorato?
Ve lo siete mai chiesto? Io sempre, ogni volta che, aimè, accendo la tv e lo vedo per quell’unica annuale volta, con il suo bolso e plastico volto anonimo. Cioè voglio dire, possibile che non compaia mai proprio mai in altre occasioni? È forse un reietto che a suo tempo firmò un contratto secolare? È un misogino opportunista? O un riuscito automa? Cazzo, qualcuno me lo deve spiegare! Non è possibile che questo si presenti da mezzo secolo, spacciandosi per intrattenitore e nessuno sa da dove venga e soprattutto dove vada, finita la trasmissione.
Nessuna foto scandalistica (è palesemente asessuato), solo qualche foto vestito da mago, che non aumentano certo la considerazione che abbiamo di lui. Nessuna fottutissima traccia. Un estratto conto, una bolletta, una multa per divieto di sosta. Niente.
Ma insomma, chi cazzo sei Tortorella! Getta la maschera!  Ti abbiamo scoperto! Non sei altro che un golem plasticeo, che viene scongelato per lo Zecchino D’Oro e, dietro la minaccia di sodomia da parte di Topo Gigio, esegue il suo compito, senza sbavature, senza guizzi, per poi ritornare nella cella criogenica fino all’anno successivo.
Ecco cazzo! Ecco chi sei veramente! E dello Zecchino dell’84, ne vogliamo parlare? Perché quell’anno non si fece? Qualcosa andò storto nella procedura, vero? Sono parole scomode queste, certo! Ma non mi zittirete! Quell’anno, la camera di ibernazione ebbe un guasto e Cino si scongelò in anticipo. Senza sedativi e con il campo libero, fuggì nudo per le strade, seminando panico tra la gente. Cieco di rabbia si scagliò contro le turiste giapponesi tentando di accoppiarsi, ma, subito raggiunto dalle Guardie Antoniane, fu fermato con reti e dardi soporiferi. In seguito picchiato e sodomizzato, saltò quell’edizione perché gonfio e tumefatto, quindi impresentabile. L’anno dopo le cronache lo descrivono come accigliato e claudicante, nervoso e terrorizzato da un Topo Gigio insolitamente tronfio e spavaldo. In seguito si apprese che gli erano stati applicati elettrodi allo scroto per prevenirne ogni insubordinazione.
Venti anni sono passati ormai da quell’unica fuga e un po’ ovunque sono nati comitati spontanei per la sua liberazione. Ma invano. Il suo sguardo assente e i tic all’occhio testimoniano un’inevitabile lobotomia e una assunzione coatta delle tre leggi della robotica.

Quell’unico sussulto fu pagato a caro prezzo. Hasta Cino, siempre!

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11 commenti »

  1. Cino free! Cino free! Cino free!

  2. p.s.v. said

    te!!!

  3. è grazie a gente come voi che l’italia ha ancora una sua dignità.

  4. gatto sugar said

    In una dimensione parallela tra realtà e fantasia, esiste un limbo dove la gente di spettacolo viene riposta quando termina il suo programmuccio…In questo luogo, dimenticato da Dio e sconosciuto agli uomini, la materia e le emozioni perdono via via consistenza, fino a scomparire del tutto. Così succede a Fabio e Fiamma, attori famosetti della radio, così capita a Cino al termine di ogni edizione dello Zecchino, e così è capitato anche a N e G, partecipanti famosetti di quiz preserali.

  5. Come dimenticare quei momenti di tv…
    (soprattutto quello di domenica mattina fu abbastanza trash…)

  6. Violetta said

    A questo punto mi vien fatto di pensare che tu ne sappia ben più di quanto racconti.

    Su, confessa.

  7. gatto sugar said

    …si potrebbe pensare di organizzare un revival, con visione non-stop di 7 – dico sette – puntate di mezzogiorno in famiglia, tira e molla e in bocca al lupo, per permettere ai famosetti ma dimenticati N e G di uscire, anche se per un breve e fugace attimo, dal famoso e terribile limbo…

  8. G.S.: avete sufficienti bollini per l’Isola dei Famosi. Procedere.

    V.: chissà… potrei essere Cino. Profeta di ero(t)iche gesta, alla ricerca della perduta vana-gloria.
    O forse non esisto.

  9. El lucha said

    Guardate che vi state sbagliando: il Cino Tortorella di oggi non è il Cino di 20 anni fa! Dopo l’increscioso episodio del 1984 il vero Cino è stato soppresso ed è stato innaugurato su alcune delle sue cellule staminali un programma di prove di clonazione che ha portato alla generazione del Cino attuale… c’è pure chi sostiene che esista un terzo scomdo Clone che in attesa di essere “attivato” è stato parcheggiato a fare il barista in un bar di Casalpusterlengo.

    Occhio! potrebbe esserci un Cino alle tue spalle e tu non potresti essertene nemmeno accorto!

    El luchador Pepè

  10. comecyrano said

    stai facendo della disinformazione! vogliamo infatti trascurare il dirodorlando? e a livello di gossip come dimenticare la raccomandazione della figlia chiara?

  11. Effettivamente una che dice ste cagate non si merita altro che percosse.
    Molte percosse.

    “Ho sempre amato il paracadutismo- racconta- Il primo lancio nel vuoto l’ho fatto saltando con l’elastico alle caviglie, il bungee jumping, da una torre. Avevo 12 anni. E il mio fidanzato mi ha baciato per la prima volta mentre scendevamo in caduta libera”.

    Moltissime percosse.

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