Colazione da Toffolo

Potete immaginare che cazzo di voglia avevo di aprire la porta all’extracomunitario che aveva suonato alle 15 di sabato pomeriggio, mentre io e P eravamo immersi in una partita di strip-sudoku.
Ma tant’è, Gabriele – e chi sennò – continuava a suonare, così decido di scendere in sala: il suo sorriso bonario, attraverso la finestra, sembra dire "Ehi amico sono qui, che stavi facendo, vecchio str."
Ricambiando il bonario e finto sorriso, penso che essendo di sinistra, essendo cattolico e soprattutto essendo un essere umano forse è meglio che apra la porta, invece di tentare di nascondermi invano dietro le tende. Così lo invito dentro e si inizia a chiacchierare, come stai, bella te, amico, Senegal, guarda accendini. Ma io di accendini proprio non ho bisogno e tantomeno dei calzini, che avendone già acquistati a decine posso testimoniare che sono solo uno strumento di satana: i calzini degli extra fanno marcire il piede e generano floricolture di dubbia origine. In una parola, no, non voglio nulla della sua merce.
Ma Gabriele mi sta simpatico, così parliamo di M e di altre cose e alla fine visto che la partita di sudoku è stata irrimediabilmente interrotta decidiamo di prendere un caffè tutti insieme, io P e Gabriele, come in un fottuto spot di Famiglia Cristiana.
Ero indeciso, seriamente, su come sentirmi: buonista e stronzo perché stavo facendo una patetica elemosina? In pace con il mondo perché stavo offrendo a Gabriele un po’ di calore umano, rubato al sudoku? Qualunque fosse la risposta, tuttavia, la cosa certa era: no, caro amico dalla pelle d’ebano e con il ritmo nel sangue, posso darti anche il mio libretto degli assegni, ma col cazzo che comprerò i tuoi calzini. Questo mai.
Così trovo qualche scusa assolutamente non plausibile per rifiutare la sua merce e cerco di rilanciare: "senti Gabriele, non ho bisogno di niente, ma ti darò da mangiare, ok? Vuoi un piatto di pasta? Hai fretta? Allora ti faccio un pacchetto… cosa vuoi? Mela? Ecco. Vuoi un saccottino? No?"
Così frughiamo nella dispensa, come ladri incerti, e tiriamo fuori un po’ di roba per fargli un cadeau alimentare, ma insomma Gabriele non è un quaqquaraqquà e mica gli piace tutto, e così la maggiorparte della roba che gli offro non gli va bene.
Decisamente non capisco. E più lui dice, no questo no, più mi sento coglione… alla fine P decide di far precipitare gli eventi e tira fuori un barattolo di lenticchie biologiche, lui le guarda con sospetto e alla fine fa un sospiro e le mette nel sacchetto quasi vuoto. Il suo sguardo è esplicativo: "Sentite ragazzi, questo lo prendo, ma per farvi un piacere…"
Così con il suo barattolo di lenticchie in saccoccia ci salutiamo, lui con una certa fretta.
Rimasti soli io e P ci guardiamo.
No, Famiglia Cristiana non avrebbe descritto esattamente così questo incontro.

Se qualcuno si fosse fermato, quel giorno, a gettare la spazzatura avrebbe notato, a fianco del bidone in strada, un barattolo chiuso.

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14 commenti »

  1. Farewelll said

    🙂

  2. P said

    non erano lenticchie.
    erano azuki.

  3. John Mario said

    E chi non vorrebbe stare in uno spot di Famiglia Cristiana, ultimamente?
    SG, te la sai lunga…

  4. P, ora capisco molte cose.

  5. gatto sugar said

    il barattolo l’ho trovato io davanti alla mia porta, nascosto sotto lo zerbino…stasera ve lo riporto.

  6. guarda, non importa. mangiali tu, saprai come cucinare un piatto di azuki, no?

  7. comecyrano said

    potevi comprare i calzini, riempirli di dolci e regalarli a natale
    invece a natale non ti mangerai neanche lo zampone con gli azuki

  8. gatto sugar said

    Certo! Ogni festa comandata noi cuciniamo azuki. E’ un’antica tradizione di famiglia. Non l’ho però mai assaggiato con lo zampone…
    Vedremo di rimediare quanto prima.
    GS

  9. El lucha said

    Guardate che nella vita non è necessario essere buoni per forza ed a tutti i costi… ogni tanto si può essere anche un pizzichino stronzi!

    Non fa mica male… e poi aiuta a scarricare la tensione!

    El lucha

  10. gatto sugar said

    …che fate a Natale tu P e M? Ho un bel piatto da farvi assaggiare…

  11. Gabriele sarà felice di venire.

  12. Caro SG,
    alla fine ho ceduto.
    Non so bene che cosa succederà adesso, so soltanto che ti ritengo responsabile di questo.

  13. p.s.v. said

    famiglia cristiana non avrebbe fatto proprio un cazzo. o, al massimo, avrebbe indagato sulla religione del ragazzo. che schifo.

    provo ad immaginarmi povero, in un paese del cazzo, a tentar di vendere qualcosa per mangiare, e tutti che barattare la mia merce con l’elemosina. che merda. in che paese di merda viviamo

  14. Lorentz said

    provo ad immaginarmi povero immigrato irregolare, in un paese del cazzo, a tentar di vendere qualcosa di tarocco per mangiare, e tutti che barattare la mia merce con l’elemosina. che merda. in che paese di merda viviamo

    Così l’immigrato è senza casa ne lavoro ed il paese diventa sempre più del cazzo, senza un guadagno per nessuno.

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