L’uomo con le forbici d’oro

Ore 21.30

Una fottuta serata
estiva, in mutande davanti al pc a disegnare artworks per qualcuno e a
schiacciare zanzare gonfie di sangue. Fanculo.

Mi devo tagliare i
capelli. Questa specie di casco di banane che ho in testa fa caldo e mi
ha rotto le palle. Deve cadere. Deve pagare lui per tutto. No, non sarò
più schernito con gli epiteti di, nell’ordine: bulbo a casco, bulbo a
pagoda, bulbo a lampadina. No, anch’io sarò fico e rispettato.

In lontananza James Bond spara qualche colpo.
Googlo “men’s
haircut” ma trovo solo patinati esseri omosessuali calzanti improbabili
chiome, quindi decido di ripiegare su qualche attore famoso: scarto
Brad per via della meningite (hai lasciato Jennifer per quel canotto di Angelona? cazzi tuoi), Tom si è bevuto il cervello e ha un bulbo da chierichetto… su chi cadrà la scelta? Chi mi darà le proprie sembianze?

Colin Farrell lo farà, con gioia. Cerco una sua foto, la stampo rapidamente e, mentre James Bond beve il suo Martini, mi reco da mio padre.
Entro in casa e
alcuni capillari del mio volto si spaccano, il volume della tv è a 149.
James Bond sta urlando a mio padre, applicato in poltrona, e a tutto il
quartiere che andrà in quell’isola.

“Mi tagli i capelli?”
“Puoi scordartelo.”
Osservo la tv, Roger
Moore, nonostante la sua faccia da pesca e il bulbo del 1974, sembra
più soddisfatto di me e continua a urlare qualcosa sulla pistola d’oro.

Sto perdendo i sensi e delle macchie nere danzano sui miei occhi.
“Allora me li tagli?”
“Non ci penso neanche.”
“Dai dai dai dai dai
dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai
dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai dai
dai dai dai dai dai dai dai dai”

“Ok.”

Mi lavo rapidamente
il casco di banane e ci rechiamo in cucina. Do a mio padre la stampa e
da come scuote la testa capisco che non diventerò mai come Colin.
Tuttavia, il rito si consuma come sempre. Ciocche di capelli cadono sul
pavimento e osservo in uno specchietto di fortuna la pagoda ritrarsi
magicamente. Poche chiacchiere tra noi. Un fischio prolungato riempie
le mie orecchie e Bond dialoga gridando con un giovane Christopher Lee.

Reminescenze del
passato riaffiorano: i bambini alle medie che si raccontano sgomitando
i giornaletti spinti che si leggono dal barbiere e io che nel negozio
di mio padre, per signore, leggo con bramosia da suocera novella2000,
eva3000, stop (meno bello perché senza tette nude) fino ai pallosi
anna, amica, ecc.

Mentre sono immerso
in tali rassicuranti ricordi (tipo quella volta che volli mettermi lo
smalto rosso-bagascia-attempata) alzo lo sguardo e noto nello specchio
una faccia famigliare: giacca verde pisello,
spalline di 5 cm… ma sì,
quello è Rick Astley. Porca puttana, sono uguale a Rick Astley!

Osservo Colin che,
posso giurarlo, sta ridendo, osservo mio padre soddisfatto del lavoro e
odo Bond che bacia la topona svedese Britt Ekland.

Porca troia! Ho le sembianze di Rick Astley. E probabilmente sto anche indossando dei mocassini!
Balbetto qualcosa, mentre mio padre inizia a spazzare da terra le macerie della fu – rimpianta – pagoda.
Il mistero è fitto, mio padre non sbaglia mai.

A meno che:

  • mio padre, smaronato, non abbia fatto il lavoro alla cazzo
  • mio padre non sia in realtà Colin Farrell e non voglia nessuno fico come lui
  • mio padre non sia in realtà Rick Astley e voglia costruire dei cloni guerrieri per conquistare il mondo al grido di Never Gonna Give You Up
  • mio padre non sia James Bond e si stia vendicando di me, mettendo in pratica un oscuro quanto riuscito piano

Mentre
d’istinto improvviso qualche passo di danza, lo vedo andare via e noto
chiaramente una pistola, dorata, spuntare dalla sua cintura.

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8 commenti »

  1. Farewelll said

    con il balsamo giusto potresti essere meglio di Joey Tempest. 😉

  2. come cyrano said

    ho ancora riso

  3. John Mario said

    Complimenti Rick StraniGiorni Astley, gran bel post davvero. Stai ritrovando lo smalto di un tempo.
    Quello rosso-bagascia-attempata, intendo.

  4. stranigiorni said

    quello non mi ha mai abbandonato…
    fru fru fru fru fru

  5. Jezebel said

    Inciampo qui per la prima volta, niente male davvero.
    (ma se il sapone giusto lo usassi per la bocca, piuttosto che per i capelli?! ;P)

  6. jessy said

    ah ah ah…:-) carino questo blog!! vieni a trovarmi qui: http://www.tigerheart.it ? rick io non lo sopportavo proprio…

  7. monica said

    avevo davvero bisogno di sorridere, stamattina.

  8. stranigiorni said

    ben venga, ciao

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