La Guerra dei Bondi

Ieri sera ho visto ‘La guerra dei mondi’.

Ma siccome sono fico & di controtendenza & anke metrosexual, ho visto la Guerra dei Mondi del 1953.
Un’ora e venti di
pappone filo governativo/cristiano in salsa technicolor. Pregevoli i
mostruosi buchi di sceneggiatura, gli effetti da 1 milione di dollari
di George Pal (in forma come sempre), il mood tutto amerikano anni 50
di presentare le donne sempre pettinate/truccate/tetteapunta anche dopo
una notte all’addiaccio, perfette macchine da cucina, devote allo zio
Matteo, pastore del paese, che nel pericolo si appiccicano una croce
sul petto e fanno le crocerossine. Pregevole il protagonista, fisico
nucleare para-obeso, con occhiali mai visti sullo schermo. Pregevoli
gli alieni, con tre dita, rigorosamente a ventosa, e con occhi in
tricromia. Abbastanza irritante la religiosità latente, ma come i più
sanno LGDM era un film strepitosamente di propaganda, in pieno
Maccartismo, contro gli atei russi, qui impersonati da inumani esseri
del pianeta rosso, appunto, che se ne infischiano di tutto e di tutti e
che inceneriscono pure, tra un boato di gioia di me e P, lo zio Matteo
– notoriamente omosessuale – che avanza, Bibbia in mano, nella speranza
di fermarli. Così Tetteapunta, nipote del tizzone ardente zio Matteo, e
CiccioFisicoNucleare possono scappare, ritrarsi in una fattoria,
cucinare 4 uova 4, smazzare un martian e tornare a los angeles, dove la
città è in macerie. Dove nascondersi? Ovvio, in chiesa. E prega, prega,
prega, prega, prega, prega, prega, prega, prega alla fine i marziani
muoiono, con uno zampino divino grande così. Il batterio killer non
perdona. CiccioOcchiale e TettinaSpina ora, senza lo zio Matteo, che
cenere era e cenere è tornato, ora possono copulare felici in un mondo
completamente distrutto e pregno delle radiazioni della superbomba
atomica. Copula che ti copula, CiccettoFisìcco e TettellaAguzza
arrivano fino ai giorni nostri, perché come si nota su imdb,
Spielberg li ha riesumati dal loro giaciglio di sale e spezie per dar
loro una parte nella Guerra dei Mondi attuale. Cameo o main role,
questo non so.

Speravo avesse chiamato anche zio Matteo, ma è morto nel 1969, quindi avrebbe dovuto riesumarlo proprio bene.
Concludendo, il film
è patetichello, e a differenza di altri filmoni coetanei, il suo mezzo
secolo lo dimostra tutto, però credetemi, la visione di un bel
classicone SF o horror degli anni 50, spalmati sul divano, irridendo
senza remore gli eventi narrati, è un vero toccasana per la coppia,
attanagliata dal logorio della vita moderna.

ps: perché poi il pedro sia morto a Los Angeles nel 1969 di attacco di cuore, possiamo solo immaginarlo, eh vecchio satanasso?

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4 commenti »

  1. p.s.v. said

    […]

  2. stranigiorni said

    Fabio Giallazzi idolo comune

  3. Pepè said

    SG pseudo intelletualoide

  4. come cyrano said

    ci volevano due risate oggi
    grazie

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