Pizza Hell

Cercavo una pizzeria d’asporto. Ho trovato qualcosa di più: la porta dell’Inferno.

Entro cauto, le prime quattro le ho trovate chiuse. Rimane questa, sconosciuta, sinistra e calda. Dietro il bancone due indiani, un senegalese e un ragazzetto. Davanti al bancone una Famiglia.

Sul bancone alcune pizze, sudate come partorienti.

Il caldo è nauseante, l’odore pure. La gente discute animatamente, mi metto in un angolo. Il ragazzetto è il capo degli extracomunitari: è saccente e saggio. Sembra che abbia 50 anni, forse ha la malattia di Arnold.

Gli indiani hanno sbagliato. Glielo si legge in faccia. Stanno per piangere. Hanno sbagliato a fare una pizza. La Famiglia è arrabbiata. Non capisco. Attendo il mio turno. Hanno sbagliato. È caldo. Il senegalese porta delle patatine fritte. Sembrano morte da tempo. Gli indiani sono dispiaciuti, si vede. Il ragazzetto di 50 anni ha in mano una pizza. La Famiglia si oppone, non la vuole. È caldo. Il senegalese torna in cucina con i suoi cadaveri gialli. La nonna della Famiglia è arrabbiata. I bambini della Famiglia ripetono come un mantra “era una napoli, ci ha messo la salsiccia”, “era una napoli, ci ha messo la salsiccia”. È caldo. L’indiano cerca di scusarsi in qualche modo. Il ragazzetto di 50 anni è diviso tra la voglia di spaccare la faccia all’indiano o spaccare la faccia ai bambini della Famiglia che continuano senza sosta: “era una napoli, ci ha messo la salsiccia”. La vecchia alza la voce. È caldo. L’indiano abbozza qualche parola, nessuno sente. A nessuno interessa. Si sente solo “era una napoli, ci ha messo la salsiccia”. Il ragazzetto di 50 anni continua ad agitare la pizza. Gli cadrà.

Io sto impazzendo. Il caldo è insopportabile. Il ragazzetto di 50 anni vuole compiacere la Famiglia nella speranza che accettino una salsiccia al posto di una napoli. Ma questo non è un film di Frank Capra, non accade nessun miracolo. La Famiglia non cede. Vuole la sua napoli. “Era una napoli, ci ha messo la salsiccia”. Viene loro offerta la dignità dell’indiano come merce di scambio. Il ragazzetto di 50 anni inizia a canzonarlo. Lui ha il magone. La Famiglia lo punzecchia. Pesantemente. Ridono. Il ragazzetto di 50 anni ride. Vorrei spedirli a Nuova Deli a cucinare Budhuk Korma. E scudiscio sulle natiche al minimo errore. Il mantra intanto cala di intensità. La Famiglia esce. L’indiano guarda per terra, acquistato dei neo colonialisti per un pugno di salsiccia. Il ragazzetto di 50 anni mi chiede che pizza voglio.

Una margherita.

 

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5 commenti »

  1. Nikee said

    Ke Roba!!!!!
    Nikee

  2. Akmeno said

    Ciao… complimenti, mi piace come funziona la tua testa e come scrivi, massimo rispetto e una punta di invidia.

    Art

  3. carlotta said

    grazie della visita, molto apprezzata…ma non aggiorni più il blog???

  4. stranigiorni said

    grazie, Crlt… ecco il prossimo post, che spiega il motivo dello stop…
    ciao!

  5. Anonimo said

    mi viene in mente consigli per gli acquisti il film

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