Archivio per Agosto, 2005

idee imprenditoriali azzeccate

Come
una folgorazione. Hai presente? Una molla che ti scatta nel cervello e
ti fa dire ma che cazz. Sarà la paternità, sarà il raggiungimento dei
30, sarà che ormai i livelli a cui sono arrivate non concedono più
alcun indugio, ma finalmente, dopo 9 anni 9 di reazioni meccaniche
senza pensiero, beh… quest’anno, prima di gettarle, mi sono seduto su
una sedia, ho guardato il pacchettino blu puzzolente di stampa e agenti
chimici e mi sono chiesto: ma chi cazzo le usa, le Pagine Utili?

Dal 1996 ci ammorbano con il loro olezzo, dal 96 ci arrivano in casa,
con il loro mesto servizio alternativo alle pagine gialle, un servizio
scadente e anacronistico. Ricordo le campagne tv, il lancio faraonico,
il volume tanto atteso, la nuova bibba. Un valido compagno di vita, una
faro nella giungla cittadina. Poi la bolla rapidamente si sgonfia, il
mefitico libretto perde utenza, gli inserzionisti calano, gli utenti
abbandonano, le pagine si assottigliano. Il merdoso testo compie voli
sempre più arcuati verso i cestini delle nostre case, sempre più spesso
senza togliere nemmeno il cellophane. La spirale perversa non si placa:
se proprio uno vuole martellarsi lo scroto e non usare internet, chi
userà le PU sapendo di trovare meno della metà di posti rispetto alle
canoniche pagine gialline? E il volume si riduce, la pagine calano, la
dimensione del font aumenta. Sembra chiaro che si rimane aperti solo
per non incappare in penali di inserzionisti che hanno già pagato più
annate, ma non è un bel vedere. Meno contratti, meno utenza. Meno
utenza, meno contratti. Il destino si sta compiendo. Le pagine utili
stanno morendo e come una nana bianca millenaria stanno collassando su
loro stesse.
Arriverà un giorno in cui per posta arriverà un foglietto.
Con un solo nome.

E sarà la fine.

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santo subìto

Effettivamente esiste una certa leggerezza nel definire qualcosa nettare degli dei. Spesso la dicitura è abusata vieppiù, e anche se personalmente non l’ho mai fatto (al massimo mi sono spinto in bevanda alla quale i divini sono avvezzi, o infuso gradito ai potenti)
tuttavia penso che sia arrivato il momento di agire. Ho riflettuto e
infine si, certo, ho trovato, ho trovato qualcosa che può riempire la
casellina, vuota da sempre nella mia mente, come in un tragico jatzee,
di nettare degli dei.
Per capire quello che intendo è necessario sapere che sono fortemente,
e in maniera quasi patologica, attratto dalle creme bicolori, ancor
meglio se di greve fattura. Ogni volta che sono alla coop, snobbo la
nutella e mi siedo davanti alla crema bicolore, quel mistico tao
gastronomico che salda nocciola e crema alla vaniglia. E sto li,
sognante, pensando a quando mi era concesso averne, mangiarne,
abusarne, prima che P distribuisse alle casse la mia foto segnaletica,
impedendomene l’acquisto. Ne compravo a tonnellate, a causa di un
frammenti di Ciao Crem ancora intrappolati nelle maglie del ricordo, e
con perizia, mangiavo solo la parte bianca, ingrassando smodatamente e
condannando la parte scura ad una rapida quanto penosa morte per
secchezza.
Ma l’altro giorno, ero alla coop pensando ai good ‘ol times, quando
sento un zot seguito da un forte odore di ozono, mi volto e la gente
sta, vociante, dirigendosi verso il reparto marmellate/creme… allora
mollo il carrello e mi dirigo anch’io verso il misterioso fragore,
sorpasso le vecchie claudicanti che parlano di madonna che cammina e
arrivo davanti ad un capannello di persone che osservano una forte
luce, mi faccio largo tra la folla e sguscio davanti a tutti,
quand’ecco, la vedo.
Eccola.
È la prima, in assoluto, crema interamente bianca. La visione è
folgorante, immensi scenari si aprono e penso al futuro, un futuro
gioioso dove non dovrò più buttare la parte scura secca e macilenta.
No, penso, ora sarà tutto diverso, con un fottutissimo barattolo di
crema, TUTTA BIANCA. La afferro, e la gente emette all’unisono un
boato, e il più grosso, assunto tacitamente a loro capo mi urla:
“Fermo, non puoi prenderla!”.
“Perché no?”
“Dobbiamo adorarla! Nessuno può toccare la Nutkao Gran Cremeria” (alcune anziane si segnano)
“Col cazzo, ora me la mangio!”
“Ah sacrilegio!”
 
“… i testimoni hanno poi raccontato in serata, alla polizia, i
particolari dell’aggressione sfociata nel mortale linciaggio. Cinque
persone sono poi state poste in stato di fermo per resistenza a
pubblico ufficiale e una ventina per aver dato alle fiamme alcuni
negozi del centro commerciale. L’oggetto del contenzioso sembra sia
stato incredibilmente un barattolo di crema bianca, ambito da più
persone all’interno del supermercato. Ora il barattolo è stato posto
sotto sequestro e si trova in Questura a Bologna, dove dalle 16 di ieri
è iniziato un lungo e inspiegabile pellegrinaggio.”

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PS: come si nota qui, osservando lo slogan, nulla si crea e nulla si distrugge…

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