Archivio per Giugno, 2005

I dialoghi d’invenzione: Ambra Angiolini

AA: Ciao SG.
SG: Ciao AA. Ho saputo che torni in tv…
AA,
compiaciuta: Ah, hai sentito? Beh, si sono molto contenta… finalmente
il mio oblio si fermerà, cioè intendiamoci, un tracollo così non l’ha
avuto neanche Predolin…
SG: Effettivamente.
AA: E io non mi sono neanche ammalata di AIDS.
SG: Penso fosse una storia fal…
AA: Poco importa comunque, allora non sei curioso? Un nuovo programma… mio, di Ambra!
SG: Beh, si sono contento, ma dimmi di più… che fascia ti danno? Media, di rilievo… ?
AA: Beh, rilievo, quasi… insomma è alle 10 di mattina, sai quelle cose, un po’ per… quelli non proprio giovani.
SG: Ah, beh, si, ma insomma… voglio dire, ci vogliono anche quelle, no?
AA: Ah, si… sacrosanto.
SG: Ma quando inizi? A settembre, in grande stile? Mi immagino il lancio… Ambra è tornata… Ambra qui, Ambra la…
AA: Beh, sai… è già iniziato… il programma… è un programma, così insomma, per le mattine d’estate…
SG: Ah… comunque magari è il periodo migliore… poco stress… poco…  beh, e la rete?
AA: Rai3
SG:
Ah, non è un’ammiraglia… ma quel po’ di visibilità… anche se in
estate… e di mattina… comunque sarà un programma tuo, voglio
dire… un bel laboratorio culturale, hai carta bianca… no?
AA: No, io… faccio… da spalla a Mirabella.
SG: Beh…  un professionis…
AA: Ma
non pigliarmi per il culo… mi hanno proposto una merda, con contratto
capestro e io ho accettato perché non voglio diventare uno scherzo
uman…
Predolin: Salve ragazzi, sapete che mi hanno dato i Pacchi su rai1, in prima serata?
AA: Ho l’AIDS anch’io, anch’io… anch’iooo
Predolin: Ma che cazzo…?
SG: Beh, si è fatto tardi, io…
AA: Ho l’AIDS!! AIDS… mhhh (si getta a terra)
Predolin: Ma mi prendi per il culo?
SG: Io dovrei…
AA, con occhi bianchi: Ahhhh
Predolin, calcia: Prendi questo, e questo… e questo per avermi fottuto il posto a fianco di Mirabella…
SG: Ci si vede allora, eh?
AA: Fanculo te e Corrado Tedeschi, ahhhhhh
Corrado Tedeschi: Che cazzo vuoi da me?

Corrado Tedeschi si libra in volo.

Corrado Tedeschi: Morirete. Morirete tutti!

SG: ma allora…
AA: ma allora…
Predolin: ma allora…

fine

Commenti (12)

Stra Wras

Ieri ho visto Star Wars, episodio III. Alcune considerazioni:

  • Non puoi fare un film dove non ci sia una che una
    scena in esterno reale, cazzo. Tutto è artifizio. Tutto è blue screen.
    Dopo un po’ ho iniziato ad addentare la nuca del tipo davanti. Verso la
    fine avrei pagato per vedere sullo schermo 10 secondi di prato
    spellato, di parcheggio della coop, di marciapiede di via Massarenti.

  • Yoda è millenario. Yoda è uno jedi. Yoda ne sa a tronchi.
Ok. Ma allora perché
cazzo non ha ancora imparato a parlare in italiano? Che è Dan Peterson?
Yoda è forse Dan Peterson? O Don Lurio? O Heather Parisi? O tutti e tre?

  • La medicina, all’epoca di SW, fa miracoli… ti riattaccano, ricostruiscono, completano.
Un Prozac per la ragazza proprio no? “Io, io… sono triste, ah. Moio.”
  • Ma soprattutto. Per due ore
    e mezza ho atteso con impazienza una certa cosa. Il film scorreva e mi
    ripetevo, ok, quasi ci siamo, adesso passa dall’altra parte, adesso lo
    sfigurano, adesso si metterà la maschera e finalmente la sentiremo.
    Tutti l’aspettavano. Io l’aspettavo, J l’aspettava e in fondo anche P
    l’aspettava. Tutti aspettavano quella fottutissima marcia imperiale. Ho
    appoggiato l’orecchio alla cassa dodecafonica del cinema per farmi
    dilaniare dalle onde, volevo diventare sordo, volevo sanguinare, volevo
    spargere i miei midiclorian sui presenti, sulle poltrone, sullo
    schermo. Volevo immolarmi alla forza. Così quando LF era sul tavolo
    operatorio ho iniziato ad aprire la bocca, e mentre la saliva mi
    gocciava sulla pancia, mi sono portato all’orecchio una tromba
    audiofona del 1907 e ho socchiuso gli occhi.
Pa. (inizia) Pa.
(lacrima) Pa. (finisce) Sbatto la tromba audiofona sulla nuca di cui
sopra e guardo, dopo appena tre sillabe di marcia imperiale, stanca e
sottotono, una specie di Frankenstein vestito da LF fa due versi e
strappa le catene.
Non diventerò sordo come sperato.
Il film finisce.
Lasciando un sapore acre in bocca. Si, carino, bellino, meglio delle
due merde precedenti… però, uff. Chi mi restituisce la marcia
imperiale? Chi mi restituisce l’erezione artistica che ebbi quando vidi
al cinema Luke e Han sfuggire a Jabba (non mio fratello, vabbè è una
storia lunga…) e gettare tutto e tutti nella bocca del mostro
mangione?


Esco dal cinema, canticchiando la marcia.
Un lightsaber balena nel buio, il mio braccio cade a terra.
Il tipo della nuca ritorna nell’ombra. Con un ghigno.

Commenti (8)