È una di quelle mattine in
cui, al suonare della sveglia, un genitore inizia a bestemmiare e la
bocca piena di saliva rafferma si contrae in una smorfia: è domenica,
sono le settemmezza e c’è la gara di nuoto di tuo figlio.
Io, sette anni di strani
giorni, me ne sto li, negli spogliatoi, pronto per la gara. Con
ciabatte, accappatoio, costume olimpionico e cuffia, una di quelle
cuffie in gomma di una volta, che ti strappano il 70% dei capelli e ti
arricciano il cuoio capelluto come una sacca scrotale.
Sono li, dunque, solo e
dolorante. Mi scappa una cagata mostruosa… forse il freddo dello
spogliatoio, o il gelo dell’inverno. Non so, ma preme. Tremendamente.
Il genitore è già salito in tribuna e la gara inizierà a breve.
Così mi reco adagio nel più vicino cesso, titubante, mi denudo frettolosamente ed esplodo sulla turca.
Ahh, che liberazione,
penso, ora puliamoc… ma come nelle più fruste gag, l’unico avanzo di
carta igienica è quel brandello incollato al cartoncino rotondo. Lo
strappo meticolosamente, al pari di un Gronchi Rosa, e con esso compio
una nettatura di rara maestria.
Ma ahimé il destino è cinico e baro e il piccolo lembo di carta non basta.
L’angoscia aumenta, la
fretta preme alle tempie. Guardo l’accappatoio invitante e fresco. È
blu scuro, ok, ma non troppo. Gioco il fante e mi assumo ogni
responsabilità. Impugno l’accappatoio e sonoramente mi ci pulisco il
culo.
Poi mi ricompongo, con uno strano sorriso e raggiungo la piscina.
Sono in fila con altri bambini, davanti agli attaccapanni. Queruli teppisti infreddoliti.
Si lasciano le ciabatte, si lascia l’accappatoio.
Ad un tratto, il bambino di
fianco a me, osserva con aria poco intelligente l’accappatoio che ho
appena appeso e indica una vistosa striscia scura: “Hey, è sporco di
ruggine.”
Lo guardo dritto negli occhi: “Si, si.”
Non ricordo il piazzamento
che raggiunsi quel giorno, probabilmente fu tra gli ultimi, come era
mia consuetudine, ma ricordo chiaramente l’episodio e la lezione che ne trassi.
Se scambi la merda per ruggine, sei veramente un coglione.


